sabato 19 settembre 2009

Perchè mi piace il sesso anale? - Samantha

Credo che sia un'opinione troppo diffusa quella che vede le donne come esseri che non riescono a godere a pieno della propria sessualità.

Tutte inappagate, insoddisfatte, tutte asessuate e, per questo, quando una buona anima si allontana dal coro si sente quasi discriminata e si chiede immediatamente se quello che le accade è normale.

Alle donne non piace il sesso anale? Ma chi lo dice! Con quali dati alla mano?

La verità è una sola ed incontrovertibile. Una donna è sempre diversa dall'altra. Vissuto, desideri e passioni possono essere simili ma mai uguali.

Tutti possiamo apprezzare il gelato ma solo in poche vanno matte per il gusto al pistacchio!

Perchè mi piace il sesso anale?
Ispirata da questo post - Le ragioni per le quali amo il sesso anale - Perchè? - ho proprio sentito il desiderio di esprimermi in alcune semplici battute.

Capisco che per un uomo, il sesso anale, possa risultare una stimolante novità. Ma può esserlo anche per una donna.

L'uomo si sente come su un' auto nuova, più piccolina, aderente ed ergonomica...anche meno umida, e la donna? Cosa prova una donna durante il sesso anale?

L'ano è una zona sensibile, erogena e, al di là dei più sottili tecnicismi, è qualcosa di Hot!

Fare del sesso anale implica un coinvolgimento diverso con il proprio partner. Non si tratta più di corpo, ma veramente di qualcosa di più trascendente.

Concedersi, il lasciarsi penetrare (gentilmente! Il buco c'è già, non bisogna farne un altro!!) è una sorta d'abbandono tra le calorose braccia dell'amore.

Un gioco di sottomissione che eccita molto la psiche femminile.

In molte ci troviamo concordi sul fatto che sia un dono speciale da condividere con una persona speciale: «Lo faccio solo quando mi trovo bene con un uomo», «È un segno di grande intimità», «Piace più a lui che a me».

Ma, fa male?
Non esiste una risposta oggettiva super partes. Per molte donne è una pratica gradevole ed eccitante, per altre è qualcosa di doloroso e da non replicare.

Un'amica, ad esempio, mi scrive:
«Ciao Samy, ho provato il sesso anale con il mio boy e devo ammettere che mi è piaciuto moltissimo. Era una sensazioni di dolore (sopportabile) e piacere misti. Provo un tantino di male all'inizio, quando lui infila il suo pene nel mio ano, ma poi il dolore cessa completamente una volta dentro ed il piacere che provo è molto intenso. Alle volte prima di entrare in uno stato di grazia possono passare anche 10 minuti. Mi è capitato di sentire il retto pulsare come se stessi per aver un orgasmo e di godere tanto....»

Consigli tecnici.
L'ano non è elastico tanto quanto la vagina e questo esige una maggiore accortezza nella penetrazione. Bisogna procedere gradualmente, per stadi e, soprattutto, fermarsi qualora la donna avverta dei fastidi.

E' molto consigliato utilizzare dei gel lubrificanti a base di acqua che riducano l'attrito e la possibilità di incorrere in delle lesioni.

Consiglio grande relax e distensione dei nervi. Non provate subito una possibile penetrazione, ma agite infilando, prima di ogni cosa, uno e poi un secondo dito nell'ano.

E' la donna a guidare l'operazione. Se lei dice "stop, fuori!" Ci si deve fermare immediatamente.

E' una pratica pericolosa?
Se fatta male e senza cognizione di causa può provocare qualche problemino.

Per prima cosa bisogna capire che nel tratto intestinale ci sono tantissimi batteri e tra questi è presente il bacterium coli capace di causare l'uretrite (l'uretrite è l'infiammazione acuta o cronica dell'uretra, un piccolo condotto che convoglia l’urina dalla vescica verso l’esterno. Sarà doloroso urinare) nell'uomo.

L'uomo, a sua volta, può infettare il partner se non usa un preservativo o se non lo cambia dopo il rapporto anale.

Verrà infettata, quindi, anche la donna durante un rapporto vaginale "sporco".

Inoltre, per chi passa da un partner occasionale ad un altro, i rischi di contrarre l'Aids aumentano visto che la probabilità di qualche lacerazione a seguito dell'atto sessuale aumenta, facilitando in questo modo un possibile contatto tra sangue e sperma.

Controindicazioni.

In tante mi scrivete se è vero che facendo sesso anale, l'ano venga deformato e si vada incontro a problemi di incontinenza.

Tranquille, non "resterete aperte" dopo avere fatto quest'esperienza. Non in casi normali e non facendolo troppo spesso.

State tranquille anche per quelle crisi di panico che vi vengono sulla possibile evacuazione durante il rapporto.

Cioè, può succedere che l'intestino una volta sollecitato - specie se non è regolare - minacci un'evacuazione, ma i casi sono veramente rari.

E se soffro di emorroidi?

Si può provare lo stesso una penetrazione usando una maggiore accortezza o dedicarsi ad una alternativa che non implica una penetrazione: il sesso gluteale.

Consiste, praticamente, nello sfregamento del pene fra le natiche della compagna vista sempre di schiena. La sensazione è altrettanto gradevole.

Continua...

domenica 21 giugno 2009

13 lezioni sull'orgasmo femminile

Cose da sapere sull'orgasmo femminile.

Tra le molte domande, che mi giungono via email, il tema più gettonato è l'orgasmo femminile.

Le donne lo rincorrono e molte volte non riescono neppure a coglierne i segni premonitori.

Gli uomini, invece, desiderano donarlo alla propria compagna sia per orgoglio personale che per altruismo.

«Come faccio a capire se una ragazza finge di avere un orgasmo?», mi scrivono i ragazzi. «Perché mi occorre tutto questo tempo per raggiungere un orgasmo?», lamentano le signorine.

Care lettrici e cari lettori, l'orgasmo femminile è uno dei piaceri più incostanti e capricciosi dell'essere umano.

Non è possibile generalizzare con delle massime che siano valide in ogni occasione.

Ogni volta è sempre una nuova storia.

Ad ogni modo, oggi, vi darò dei cardini su cui far ruotare i vostri ragionamenti.

orgasmo femminile

1. Imparare ad ascoltare
Una cosa fondamentale sulla quale bisogna lavorare è percepire i bisogni del nostro corpo e muoversi di conseguenza. Non pensate, ma agite per riflesso.
Se una zanzara vi dovesse mordere al braccio, voi vi grattereste. Perché? Avete riflettuto molto prima di spostare la mano sopra il braccio? Col sesso dovete raggiungere lo stesso grado di "indipendenza mentale". Mettiamola in questi termini: non dovete imparare come si fa da qualcun altro, perchè tutte le informazioni utili le possedete dentro voi stessi.

2. Buttare via l'orologio
Il tempo è tiranno. Sia i ragazzi che le fanciulle partono prevenuti da questo punto di vista. Gli uni e le altre sanno che l'orgasmo femminile richiede tempo e reagiscono in modo sbagliato. I primi, ad esempio, cominciano già rassegnati come se dovessero andare in guerra sapendo di perderla. Le ragazze, invece, finiscono per fingere di avere un orgasmo, o si rassegnano. Bisogna rilassarsi. La tranquillità emotiva è forse il fattore più determinante per una donna che vuole raggiungere l'orgasmo.
Non c'è nessuna fretta, prendetevi tutta la notte se è necessario (non lo sarà).
In media per un orgasmo occorrono dai 15 ai 40 minuti. Quindi, uomini, il vostro compito sarà quello di non far pesare "l'attesa", anzi addolcirla con apprezzamenti ed incitamenti vari. Assecondate i suoi movimenti e ricordate che state lì per lei e la cosa vi piace parecchio. Fatelo trasparire!

3. Uomini, date libero sfogo al vostro talento
Non solo siete delle macchine riproduttive da guerra, ma siete anche le migliori. Già, datevi da fare!
Ricordatevi che il sesso comincia ancora prima di togliersi gli abiti d'addosso. Per concludere nel migliore dei modi una serata, bisogna prima cominciarla bene. Corteggiate la vostra fidanzata, fatela sentire speciale, giocateci, stuzzicate la sua fantasia, fatela ridere e sarete a metà dell'opera.

4. Non tutte le donne sono uguali
lezioni sull'orgasmo femminile

Alcuni studi pubblicati su una rivista americana (Journal of Sex Research) attestano che le ragazze più timide, che si sentono in imbarazzo e si vergognano di mostrare il loro corpo, hanno meno esperienze sessuali ed un feeling minore con il sesso.
In questo caso, è tutto nelle mani della controparte maschile. Riuscire a rassicurare e far uscire dal guscio qualcuno è un compito da persone speciali. Ecco perchè le dimensioni del membro maschile non sono tutto. Il sesso è una materia complicata nella sua semplicità.

5. Prestare attenzione ai seni
Mi rivolgo in modo particolare al sesso forte. Quando concentrate la vostra attenzione sul suo seno, ricordatevi di essere "delicati" (è un ordine) e di stimolare in modo particolare la zona sopra e sotto il capezzolo e quella di fianco, poco sotto le ascelle. Queste zone son da visitare PRIMA di dedicarsi ai capezzoli che, come il pene negli uomini, esprimono chiaramente come una donna reagisce a certi stimoli. Se son "TIN", state andando alla grande!

6. Corretta stimolazione manuale
Il ritmo è da non sottovalutare, ecco perchè si dice che i ballerini siano degli abili amanti. Tempi giusti = tocco perfetto = piacere. Quello che molte donne apprezzano durante un "gioco di mano" è il lento crescere del piacere.
Uomini, sdraiatevi accanto a lei e con tocco leggero poggiate la vostra mano sopra il suo clitoride. Disponete il dito medio e l'anulare lungo le grandi labbra (parte esterna dei genitali femminili). Cominciate col sfiorarle delicatamente e, a poco a poco, aumentate la pressione. Con il palmo della mano continuate a coprire il clitoride per stimolarlo indirettamente. Per molte donne è una zona super sensibile che è meglio toccare direttamente, solo dopo aver raggiunto uno stato eccitato. Quando noterete che lei è eccitata, portate più indietro la vostra mano, sul monte di Venere (altezza osso pubico) e stimolate direttamente il clitoride sfruttando la parte centrale e l'estremità delle vostre dita. Muovetele come se doveste spostare l'intera mano. Movimento lento ed ampio, avanti ed indietro o rotatorio.

7. Cambiare angolo
Mai smettere di sperimentare. Provate varie vie di penetrazione per riuscire a capire quale vada meglio per accendere il piacere della vostra lei.

8. Maggiore contatto
Per aumentare le sue possibilità di raggiungere un orgasmo bisogna cercare di toccare contemporaneamente più parti sensibili. Un esempio potrebbe essere questo: la ragazza sta sdraiata sulla sua schiena con le gambe ben distese. Il maschietto le è sopra, circonda con le braccia le sue spalle e si regge sui propri gomiti. In linea di massima il petto di lui deve essere all'altezza del suo mento.
Lo scopo di questa posizione è quello di far toccare tra di loro il clitoride di lei e la base del pene per creare una corretta frizione.
Bisogna focalizzarsi nel ricreare un movimento "su...giù" e non "avanti ed indietro".

9. Riconoscere quando sta per arrivare un orgasmo
cose da sapere sull'orgasmo femminile

Quando un orgasmo sta per arrivare, le labbra (vulva) diventano rosse perchè molto irrorate di sangue e se si poggia una mano sul ventre della ragazza, si potranno percepire chiaramente gli spasmi muscolari che precedono l'orgasmo femminile.

10. Punto G
A questo punto introdurrei il punto G che potete trovare nella parete anteriore della vagina, ad una profondità di circa 5/8 cm. Durante l'eccitamento questo bottone spugnoso si rigonfia e, se stimolato, da delle sensazioni strabilianti (a detta di molte). Cercate di raggiungerlo con le vostre dita.

11. Sesso orale corretto
Per prima cosa bisogna dedicarsi all'interno coscia, poi leccare la parte esterna dei genitali femminili per poi dare delle "vigorose" pennellate alla parte interna.

12. Scelte
Sperimentare nuove vie di piacere va bene, ma quando si raggiunge una tecnica efficace (e lo si capisce), è meglio continuare su quella strada per non perdere il flusso magico.

13. Il piacere di Lei va soddisfatto prima
E' sempre meglio dedicarsi prima al piacere di una ragazza tramite attenzioni quali carezze e stimolazione orale e, poi, darsi alla penetrazione vera e propria.
Questo perchè in alcune donne ipersensibili, il clitoride potrebbe "anestetizzarsi" dopo una "violenta" e prematura stimolazione dovuta alla penetrazione.

Con questo spero di aver risposto ai dubbi dei miei lettori. Mi piacerebbe che d'ora in avanti per qualsiasi dubbio a tema, lasciaste un commento qui in basso. In questo modo potremo creare qualcosa di utile e fruibile da tutti.

Continua...

lunedì 1 giugno 2009

La mia vagina perde acqua?

«Cara Samantha,

ho come l'impressione che, durante il sesso, dalla mia vagina esca del liquido che credo sia acqua (urina no di sicuro).

Quando faccio l'amore con mio marito, dobbiamo mettere una tovaglia sopra le coperte per evitare di bagnarle.

Per fortuna non è doloroso ma non posso fare altro che domandarmi se è normale?

Ho qualcosa che non va?»

Adorata lettrice, sei sicura che non sia urina?

A molte donne può capitare di bagnarsi con un pò di "pipì" durante il sesso. Questo avviene soprattutto nelle signore che hanno già avuto dei figli.

Credo che possano essere, semplicemente, dei liquidi biologici, dovuti all'eccitazione, mescolati a dell'urina che li rende più fluidi e simili all'acqua.

Non credo che tu abbia qualcosa di cui preoccuparti. Ad ogni modo, per fugare ogni dubbio, rivolgiti alla tua ginecologa che, magari, ti farà raccogliere un pò di quel liquido per analizzarlo.

Inoltre, ma non dare troppa importanza a questo pensiero, ho letto, una volta, che alcune donne hanno delle perdite di acqua dalla vagina un paio di ore dopo aver fatto il bagno.

Non so se possa essere il tuo caso, ma so che alcune di loro hanno risolto i loro dubbi mettendo una particolare fragranza nelle acque della vasca.

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giovedì 21 maggio 2009

Mi ha lasciata

Caro diario,

oggi mi sento una vera cacca, non sai quanto vorrei che tu potessi parlare per confortarmi e darmi consiglio.

Dopo 4 mesi di frequentazioni lui, quell' imbecille, mi ha lasciata. In realtà non mi ha detto addio. Non mi ha neppure dato la buonanotte. Ha semplicemente parlamentato un periodo di riflessione. Che dovevo dirgli? Ho risposto "Ah, ok!"

Vuoi sapere perchè il "ragazzo" si è sentito confuso? Assurdo, guarda!

Stavamo parlando al telefono in maniera adorabile. Parlavamo di una nostra coppia di amici che sta per convolare a nozze. Nel parla parla a lui viene la curiosità di sapere il numero (e non il carattere, o la bellezza, o il lavoro) dei miei ex.

Mi ha sempre fatto capire che voleva la sincerità. Niente bugie. Limpidi come l'acqua di ruscello.

Ed io, stupida, sono stata sincera: "vediamo...hmm...contando il primo ragazzetto del liceo...devono essere 4"

Improvvisamente silenzio. Ho capito subito che avrei fatto meglio a non dire niente e cambiare argomento.

La conversazione si faceva sempre più strana e nervosa. Poi, 5 minuti prima di riagganciare, mi ha detto che si sentiva confuso, che gli faceva male la testa e che forse, FORSE, era meglio se ci prendevamo una pausa per riflettere.

Mio buon diario, lo facevi così infantile? Vuole un periodo di pausa per farsi più donne possibili e rimettersi in pari?

Son passati 3 giorni e non si è ancora fatto sentire.

Io non lo chiamo. Dici che dovrei?

Continua...

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